Verdi Otello

Personaggi e Interpreti:
Otello Roberto Ferrari Melega Desdemona Anna Flores Jago Pierluigi Dilengite Roderigo Emiliano Tozzi Cassio Filippo Micale Emilia Stefania Ferrari Ludovico Daniele Macciantelli Montano Andrea Laurenti Direttore Andrea Albertin Regia Oslavio Di Credico Direttore del coro Pier Luigi Piazzi
...Il cast racchiudeva all’interno alcuni professionisti e alcuni giovani usciti proprio dal Concorso Colzani: Filippo Micale, Stefania Ferrari, Daniele Macciantelli, nei rispettivi ruoli di Cassio, Emilia, l’Ambasciatore. Splendida, l’Emilia di Stefania Ferrari dotata di una bella voce corposa, scenicamente perfetta, destinata ad una brillante carriera; Daniele Macciantelli, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare anche nel Barbiere di Siviglia dell’anno passato, non ha fatto che confermare la bella voce ed il buon controllo dei suoi mezzi vocali. Bravi, Andrea Laurenti, Montano, giovanissimo basso dalla voce sempre più controllata e ben calibrata, ed Emiliano Tozzi in Roderigo, tenore in continua crescita che meritava certo un ruolo più ampio. Jago impersonato da Pierluigi Dilengite, grande istrione del palcoscenico, ha confermato le qualità artistiche e musicali che lo accompagnano oramai da anni; Anna Flores spettacolare Desdemona, dai suoni dolci e raffinati, bellissimi legati, senza una forzatura, sempre elegante nel porgere i suoni, questo soprano colpisce sempre nel come riesca ad assoggettare la sua voce ai ruoli che interpreta. Nel ruolo del generale Otello, temuto moro, e temutissimo ruolo da tenore drammatico, Roberto Ferrari Melega, il quale con una solida tenuta vocale e una grande espressività, si è confermato una delle più belle voci di tenore per questo ruolo. Il suo temperamento, la sua grinta nella voce, capace di attenuarsi fino ai pianissimi scritti da Verdi nella parte, gli hanno dato la possibilità di cesellare un personaggio che attaccato dal germe della gelosia, vive questa dualità quasi schizofrenica, che lo porterà ad uccidere chi ama e se stesso. In un panorama musicale internazionale così latente per la voce di tenore drammatico, ciò che ci fa specie è non si abbia la possibilità di poter ascoltare Ferrari Melega anche in teatri più importanti. La regia curata da Oslavio di Credico è stata ideata con il criterio di chi fa teatro da anni e da chi lo vive con forte convinzione, funzionale lo sdoppiamento del palcoscenico in due parti e come è stato disposto, il coro tra l’altro bravo e sapientemente istruito dal Maestro Pier Luigi Piazzi. Molto brava l’orchestra diretta dal giovane Andrea Albertin, ......